I mulini di Antenore Visentin

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Antenore Visentin,

nato nel 1930 nell’antico borgo di San Pelajo alle porte di Treviso amava definirsi - e realmente era - “un grande lavoratore”.

Affascinato fin da giovane dalla forza motrice dell’acqua, energia costante che ha sfamato generazioni di fabbri, falegnami e mugnai, aveva iniziato a lavorare a 14 anni come apprendista operaio in un azienda costruttrice di impianti per mulini.

A 18 anni inizio a lavorare come artigiano in proprio aprendo una officina presso la sua casa natale.

Nel 1963 aveva acquistato il vecchio mulino sul Pegorile nella località detta “El Majo” e mentre la moglie, mugnaia, macinava il grano dei campi vicini, aveva continuato l’attività di costruzione e manutenzione di mulini.

I suoi impianti sono stati venduti in tutta Italia e in Europa, particolarmente nei Balcani e in quasi tutti i paesi dell’ex blocco sovietico, ma anche in Marocco e nell’Africa centrale.

Da vero artigiano possedeva ottime competenze della lavorazione del legno e di quella dei metalli, imprenditore creativo aveva utilizzato la sua grande esperienza per realizzare di macchinari moderni e sofisticati per la macinazione della roccia, dei semi di vario tipo sino ai  prodotti plastici.

Aveva affrontato anche la malattia con ottimismo e buon umore, tanto da farsi ben volere dal personale medico che affermava “è un piacere assistere un malato così, che non si lamenta mai”.

Ha saputo trasmettere la sua passione e creatività nel lavoro ai figli che ne continuano l’attività con la stessa passione nel ricordo del padre.

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